IO CI CREDO! - Progetto Acceleratore


Il Servizio di Radioterapia “G. Prodi”, unitamente al Servizio di Fisica Medica, entrambi istituiti a metà degli anni 80 presso l’Azienda Ospedaliera Arcispedale S. Maria Nuova (ASMN) di Reggio Emilia, ha costituito un punto di riferimento a valenza nazionale nel panorama della Radioterapia Oncologica grazie al livello delle dotazioni tecnologiche ed alla elevata professionalità e specializzazione degli operatori coinvolti.
Per primo in Italia (2001) e fra i primi in Europa, il Servizio ha attivato tecniche di trattamento radioterapico con intensità modulata: “Intensity Modulated Radiation Therapy” (IMRT) ed “Intensity Modulated Arc Therapy” (IMAT), curando con queste nuove terapie un numero estremamente elevato di patologie oncologiche e di pazienti. Questo percorso ha trovato la sua naturale evoluzione nell’introduzione (2008) di una unità di Tomoterapia con la quale è stato possibile migliorare la qualità delle terapie ed introdurre una maggiore personalizzazione dei trattamenti, sia in termini di localizzazione che di adattamento alle modificazioni del volume bersaglio, utilizzando il sistema di imaging integrato (TC-Tomografia Computerizzata) di cui tale unità è dotata.
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Il progetto

Con l’acquisizione di un nuovo acceleratore ci si propone, oltre alla sostituzione di una macchina che sta per completare il suo naturale ciclo di attività, due obiettivi principali:
1) mantenere l’elevato livello tecnologico che già contraddistingue il Servizio di Radioterapia dell’ASMN e offrire al maggior numero di pazienti la possibilità di beneficiare dei trattamenti più evoluti
2) introdurre le più innovative modalità di trattamento che si stanno indirizzando verso terapie sempre più veloci, selettive e personalizzate sulla base delle variazioni che si possono realizzare in corso di terapia
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Risultati attesi

Una apparecchiatura di radioterapia di ultima generazione consente di intensificare il trattamento sul tumore (e/o su parti di esso che si ritengano più aggressive), di somministrare la terapia radiante con estrema precisione e di gestire problemi complessi quali le variazioni di forma/volume/risposta del tumore e il movimento d’organo. Tradotto in termini clinici, ciò può significare ulteriore miglioramento dei risultati già raggiunti, ed in particolare: aumento della probabilità di cura con riduzione della tossicità da trattamento e miglioramento della qualità di vita.
Inoltre, la piena integrazione con le metodiche di imaging e l’utilizzo di nuovi schemi di frazionamento della dose possono rappresentare armi molto efficaci per trattare anche casi di malattia metastatica o recidivata in zone già irradiate. Questo significa che anche pazienti con malattia troppo avanzata per essere guaribile, possono comunque beneficiare di un allungamento della sopravvivenza e di una buona qualità di vita.
La possibilità di eseguire trattamenti più veloci ed in tempi ridotti può consentire: - al paziente, di completare la terapia in un tempo più breve e con un minor numero di accessi al reparto; - al reparto, di contenere la lista d’attesa e aumentare l’efficienza.
Infine, alcune peculiarità offerte dalle nuove macchine di radioterapia, quali la possibilità di impiegare ratei di dose molto elevati e di conoscere la dose realmente assorbita dai vari tessuti durante ogni seduta (anziché averne solo una previsione), aprono il campo a nuovi progetti di ricerca. In particolare, è di speciale interesse l’opportunità di studiare la reazione del tumore al variare di determinati parametri fisici di irradiazione e di sviluppare modelli predittivi di risposta che indirizzino verso approcci terapeutici fortemente personalizzati.

Le fasi di realizzazione

• Giugno 2010 : Inizio dell’attività di fund raising
• Giugno 2011: Formalizzazione di un documento che individui le specifiche richieste tecnologiche e tecniche richieste per il nuovo acceleratore
• Novembre 2011: Stesura di un capitolato di gara per la fornitura dell’unità radiante ed attivazione delle procedure di gara
• Giugno 2012: Completamento delle procedure di gara ed aggiudicazione della fornitura
• Dicembre 2012: Installazione della nuova unità di radioterapia
• Marzo 2013: Inizio dell’attività clinica

Costo complessivo del progetto: 2,5 - 3,5 milioni di Euro