Il Progetto di acquisizione della terza unitÓ radiante

La struttura di Radioterapia è dotata di tre apparecchiature ad alta energia (due acceleratori lineari e una Tomoterapia), a cui si aggiungono un acceleratore mobile per radioterapia intraoperatoria (IORT), una macchina per brachiterapia endocavitaria ed una per roentgen-terapia. Le tecnologie ad alta energia necessarie per garantire una risposta adeguata alla popolazione della provincia di Reggio Emilia devono essere in numero minimo di 3, come indicato dal Rapporto ISTISAN 96-39. Uno dei due acceleratori lineari in dotazione è entrato in funzione nel 1992 e sta per completare il suo naturale ciclo di attività. A causa del carico di lavoro cui è ed è stato sottoposto richiede ripetuti e frequenti interventi di manutenzione perché sia messo nelle condizioni di soddisfare i previsti requisiti di qualità. Questi interventi manutentivi hanno comportato che l’indice di efficienza (espresso dal rapporto tra ore di manutenzione non programmata e ore di manutenzione programmata) sia stato, nel 2010, di 354 ore complessive di fermo-macchina, uguale a 5.3 (nel 2009: 2.8), a fronte di un valore ottimale ≤ 1 (Rapporto ISTISAN 04-27). Le frequenti interruzioni di attività hanno avuto come conseguenza: disagi per i pazienti, potenziale riduzione dell’efficacia biologica del trattamento dovuta al differimento degli intervalli di tempo fra una seduta e l’altra, incremento della lista d’attesa. Pertanto, si è andata definendo la necessità di acquisire un nuovo acceleratore lineare, con il quale ci si propone di:
• sostituire l’acceleratore ormai obsoleto e mantenere la dotazione di macchine ad alta energia (con fotoni ed elettroni) in numero adeguato per soddisfare le richieste del bacino di utenza della Radioterapia di Reggio Emilia;
• offrire ad un maggior numero di pazienti la possibilità di beneficiare di trattamenti evoluti, che integrino tecniche innovative di modulazione del fascio con modalità avanzate di imaging;
• mantenere e potenziare l’attuale livello tecnologico e di integrazione informatica che contraddistingue il Servizio di Radioterapia dell’ASMN.

Per consentire lo sviluppo di nuove metodiche e permettere alla struttura di Radioterapia di mantenersi aggiornata e all’avanguardia nell’ambito della propria disciplina, la nuova attrezzatura dovrebbe essere dotata delle seguenti caratteristiche:
• valori elevati e modulabili dei ratei di dose;
• sistemi dinamici di conformazione del fascio in grado di erogare trattamenti conformazionali e trattamenti modulati in intensità in modalità statica, rotazionale e volumetrica;
• sistemi per l’effettuazione di trattamenti sincronizzati con la respirazione (trattamenti con Gating) e/o guidati dal movimento d’organo (tecniche di Tracking);
• sistemi per l’acquisizione di immagini 2D e 3D del paziente in tempo reale durante l’erogazione del trattamento radiante;
• software per la dosimetria in vivo in grado di ricostruire la dose realmente assorbita dal paziente ad ogni seduta;
• sistemi per l’ottimizzazione e la valutazione radiobiologica dei trattamenti, per l’elaborazione delle immagini multimodali e per la personalizzazione del trattamento (ART - Adaptive Radiation Therapy).
Disporre di un’apparecchiatura con queste specifiche e progettata con caratteristiche innovative, permetterebbe, negli anni futuri, di sostenere gli aggiornamenti tecnologici e di applicare le nuove strategie terapeutiche che la comunità scientifica sta validando.