Progetto Tomotherapy


La consegna della Tomotherapy, innovativa apparecchiatura per l’effettuazione di trattamenti radioterapici mirati si è svolta Lunedì 14 Aprile 2008all’Arcispedale Santa Maria Nuova.
Le sue componenti sono state collocate direttamente nel bunker interrato appositamente costruito, sul fronte ovest dell’edificio, per ospitare quella che da oggi diventa la terza unità radiante dell’Ospedale cittadino, la più innovativa, presente in sole cinque altre sedi in Italia.
La macchina, il cui valore è di 3.500.000 euro, trascorse le settimane dedicate alle fasi di assemblaggio e di collaudo, è stata inaugurata nel mese di Luglio 2008 per entrare immediatamente in funzione.
Il progetto di acquisizione della apparecchiatura, iniziato nel 2006, è stato reso possibile grazie al sostegno decisivo della Progetto Pro.Ra e di istituzioni come la Fondazione Manodori e Unicredit-Capitalia.

Tomotherapy Hi-Art è considerata oggi, in ambito scientifico, una delle apparecchiature più innovative per l’IMRT ed IGRT. Ciò è dovuto al livello elevato di conformazione della dose erogabile, alla possibilità di visualizzare in modo tridimensionale la regione da trattare ed alla capacità di adattare la distribuzione della dose alle modificazioni anatomo-funzionali che si verificano in corso di terapia.
La Tomotherapy, unica nel suo genere, è un sistema che si compone di un piccolo acceleratore lineare che emette radiazione fotonica da 6MV, di un collimatore multilamellare pneumatico che ne modula la fluenza e di un array di rivelatori che, ruotando solidalmente con la sorgente radiante, permette la ricostruzione tridimensionale della regione irradiata. Il movimento rotatorio della sorgente, combinato con la traslazione del lettino di trattamento, genera una progressione elicoidale del fascio radiante analoga a quanto prodotto da una TC a spirale per uso diagnostico. 
Le caratteristiche peculiari della Tomoterapia possono essere così riassunte:

  1. La qualità della “modulazione” della dose. La letteratura scientifica concorda nell’assegnare alla tomoterapia un’abilità, ineguagliata dalle tecniche di trattamento oggi realizzabili con Acceleratori convenzionali, nel “conformare” la dose a bersagli di forma estremamente complessa e nel minimizzare l’irradiazione degli organi critici circostanti. Ciò è dovuto alla geometria innovativa del sistema, alle caratteristiche intrinseche del collimatore multilamellare ed alla tipologia rotazionale del trattamento.
  2. La facilità e l’immediatezza con cui le immagini tomografiche ad alta energia vengono acquisite e registrate con quelle pianificate pre-trattamento, al fine di localizzare correttamente e ad ogni seduta la distribuzione di dose prevista.
  3. La possibilità di analizzare l’impatto delle variazioni anatomiche e di posizionamento del paziente sulla distribuzione di dose pianificata e, conseguentemente, di adattare (personalizzare) il trattamento alla nuova situazione (ART- Adaptive Radiation Therapy).
  4. La possibilità, oggi ancora in fase di studio, di misurare durante il trattamento la dose che attraversa il paziente e da questa ricostruire la dose erogata. Questa informazione consente di verificare, a posteriori, quale è stata realmente la dose somministrata, con possibilità di ripianificare e correggere il trattamento per le sedute successive (DGRT – Dose Guided Radiation Therapy).

L’Arcispedale Santa Maria Nuova è un centro di riferimento, riconosciuto dalla Agenzia Sanitaria Regionale, per l’attivazione di protocolli clinici e sperimentali per Tomoterapia. Nell’ambito del progetto  ministeriale di “Technology Assessment” dell’unità Tomotherapy Hi-Art, che vede il coinvolgimento dell’IRCCS – Centro di riferimento  oncologico di Aviano (Coordinatore del progetto), dell’IRCCS – Ospedale San Raffaele di Milano e del Policlinico Universitario di Modena, i Servizi di Radioterapia e Fisica Sanitaria dell’ASMN di Reggio Emilia si occuperanno di valutare l’impatto dell’imaging biologico e delle tecniche di ottimizzazione (dosimetriche e radiobiologiche) sui trattamenti complessi di tomoterapia, anche in comparazione ad altre modalità di trattamento con modulazione d’intensità.
In tale ambito, sarà cura particolare dell’Azienda S. Maria Nuova diffondere e condividere la propria esperienza clinica e le competenze specifiche raggiunte, come è già avvenuto per altri percorsi tecnologici (Ciclotrone, PET, ecc..) ed in particolare per i trattamenti radioterapici complessi (IMRT, IMAT, imaging multimodale applicato alla radioterapia, irraggiamento parziale della mammella).

I volontari del Progetto Pro.Ra hanno contribuito a raccogliere fondi non solo per l'acquisto dell'attrezzatura ma anche per la realizzazione di un bunker che fosse quanto più possibile accogliente per i pazienti e i famigliari, arricchendo la sala d'attesa con opere d'arte di grande valore.
Sulle pareti  del bunker e’ stata realizzata, per la prima volta al mondo, una proiezione sequenziale di immagini virtuali direttamente scelte, su apposito menu, da ogni paziente (Virtual Vision interattiva), sistema che accompagna il paziente nella lotta contro il tumore.

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